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Un ulteriore approfondimento riguarda l’istruzione e la cura della prima infanzia, considerate a livello europeo un pilastro essenziale per l’apprendimento permanente e per l’inclusione sociale.

Nonostante gli impegni assunti dai paesi europei per ampliare l’accesso ai servizi ECEC, continuano a registrarsi forti differenze nella partecipazione dei bambini appartenenti ai gruppi più vulnerabili.

Tra i minori meno raggiunti figurano quelli in condizione di povertà, i bambini rom, i bambini migranti, quelli con disabilità e altri soggetti esposti a rischi di esclusione sociale.

Il rapporto dedicato al tema individua misure utili ad aumentare la partecipazione, con un’attenzione specifica anche ai bambini sotto i tre anni, fascia rispetto alla quale l’accesso precoce ai servizi può avere effetti particolarmente rilevanti.