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Nel rapporto di riferimento 2025, Eurochild sottolinea il persistente divario tra i diritti formalmente riconosciuti ai minori e la loro effettiva realizzazione nella vita quotidiana.

L’analisi segnala come, in molti contesti europei, la concreta attuazione delle norme resti insufficiente, in particolare con riguardo alla povertà infantile, alla salute mentale, alla sicurezza digitale e alla protezione dei minori.

Secondo il rapporto, quasi un bambino su quattro continua a trovarsi in una condizione di rischio di povertà o esclusione sociale, mentre l’accesso all’istruzione e ai servizi di supporto resta più difficile per i gruppi vulnerabili.

Tra le raccomandazioni avanzate figurano il rafforzamento della Garanzia europea per l’infanzia, il consolidamento di sistemi integrati di protezione, il sostegno alle famiglie, il diritto a un alloggio adeguato e un più forte inserimento delle priorità legate all’infanzia nelle politiche europee dei prossimi anni.